mercoledì 9 giugno 2010

Il nuovo album di Robbie WIlliams in uscita ad Ottobre

Uscirà l’11 ottobre “In and out of consciousness -The Greatest Hits 1990-2010”, il doppio cd di Robbie Williams che celebra I vent’anni di carriera di uno dei maggiori artisti inglesi e rappresenta la definitiva “X collection” di una delle più grandi superstar emerse dal panorama musicale inglese degli ultimi vent’anni, nonchè campione di vendite dell’ultimo ventennio (il suo ultimo album, Reality killed the video star, ha venduto ad oggi, un milione di copie in Inghilterra, con le vendite più alte nelle prime tre settimane di pubblicazione superando anche JLS e il fenomeno Susan Boyle). L’album è anticipato dal nuovo singolo inedito “SHAME”, scritto e cantato con GARY BARLOW, che verrà distribuito da Virgin Records il 4 ottobre.

Guarda il trailer che anticipa l’uscita: http://www.youtube.com/watch?v=PjuFdJ-osJY

SHAME” è il primo brano che vede Robbie Williams collaborare con Gary Barlow dall’addio di Robbie dai Take That, nel 1995. Il singolo ci offre una panoramica sulle 39 canzoni inserite in “In and out of consciousness -The Greatest hits 1990-2010”, album verrà pubblicato anche su DVD dalla Virgin Records, sempre l’11 ottobre.

Robbie Williams ha dichiarato: “è incredibile ascoltare l’album e realizzare che sono già vent’anni che faccio musica e concerti. La cosa più bella dell’album è che rappresenta una celebrazione del mio passato ma anche un ponte verso il futuro. Il fatto che parte del futuro includa un nome del mio passato rende tutto ciò ancor più toccante”.

Con vendite sbalorditive di 57 milioni di album e di 11 milioni di singoli, Robbie Williams ha battuto diversi record nel corso della sua carriera. Sette album al numero uno in Inghilterra lo rendono il solista con maggiori volumi di vendite nella storia della musica inglese, fatto rinforzato dalla vincita del “Brit Award for outstanding contribution to music 2010”. Raggiungendo un totale di 16 Brit Awards vinti, ha superato qualsiasi artista dalla creazione del riconoscimento stesso, inclusa l’elezione di “Angels” come miglior singolo degli ultimi venticinque anni. Un ulteriore primato è stato raggiunto con l’assegnazione del Guinnes World Record per la vendita più veloce di biglietti nonchè con la sua consacrazione come artista live a Knebworth nel 2003, villaggio in cui si tiene il più grande concerto all’aperto d’ Inghilterra.

World cup song 2010, la canzone dei mondiali la fanno gli utenti

ROMA (9 giugno) - In teoria, i mondiali di calcio un inno ufficiale ce l'hanno già: è Waka Waka (This time for Africa), e lo canta Shakira accompagnata dai sudafricani Freshlyground. Ma come nel 2006 in Germania nessuno aveva previsto quel trascinante Po-po-po-po (o meglio, Seven nation army dei White Stripes) che avrebbe accompagnato la vittoria italiana, così in Sudafrica i candidati al tormentone dell'estate 2010 provengono dal basso. O meglio, dalla Rete.

Sul sito World cup song 2010 chiunque può proporre la sua personale colonna sonora del torneo. Al vincitore (cioè al più cliccato su Youtube) andrà un premio di 1000 sterline, oltre alla gloria di poter competere con Shakira e con le altre stelle della musica che si esibiranno domani al concerto di apertura dei mondiali. A due giorni dal fischio di inizio della prima partita, sono già 350 i video messi sul sito.

Più di 260mila persone hanno finora votato la prima canzone in classifica, It's our game di un certo Gerry Asmus, una ballata dal sapore anni Ottanta seguita dall'altrettanto sconosciuto Rik Mayall con la sua Noble England. Del resto, sui primi 50 pezzi, ben 34 sono inglesi. L'Italia per ora resta indietro nella classifica degli inni alternativi. Il primo dei nostri è tale Arturo Calindri, che porta il suo liscio-calypso sotto due folti baffi neri. Un personaggio strano e una canzone non proprio d'autore, certo, ma era davvero molto diverso Checco Zalone, che sfondò nel 2006 con Siamo una squadra fortissimi, all'inizio tramite radio e poi soprattutto con il tam tam di Internet?

Per quanto riguarda l'evento ufficiale, all'Orlando Stadium di Soweto si daranno appuntamento, a partire dalle 20 di domani, le star del pop internazionale a braccetto con i più grandi interpreti sudafricani. Oltre a Shakira ci saranno tra gli altri Alicia Keys, Amadou & Mariam, i Black Eyed Peas, John Legend, i Parlotones, i Freshlyground e il rapper somalo K'Naan, ex bambino soldato oggi autore del brano di apertura della festa sportiva: Wavin' Flag.

da ilmessaggero.it

Concerto di apertura dei Mondiali per Shakira

JOHANNESBURG - Shakira e' arrivata e e' subito baraonda. La cantante colombiana, star del concerto di apertura dei Mondiali di Calcio di giovedi' prossimo allo Stadio Orlando di Soweto, e' sbarcata all'aeroporto Oliver Tambo di Johannesburg creando un parapiglia.
Ad attenderla infatti c'era un nugolo di fotografi e ammiratori. Ma anche un nutrito schieramento di poliziotti i quali, secondo alcuni organi di stampa, si sono fatti prendere la mano interpretando in maniera troppo zelante il compito di mantenere l'ordine. Ne e' nata una baruffa fra agenti che facevano cordone attorno alla pop star e i fotografi che cercavano come sempre di avvicinarsi il piu' possibile.

Alla fine l'addetto alle pubbliche relazioni della cantante e' riuscito a riportare un po' di calma e a consentire ai fotografi di fare il loro lavoro. Shakira giovedi' cantera' l'inno ufficiale dei Mondiali 2010, la canzone 'Waka Waka' ('This Time for Africa') insieme al gruppo sudafricano dei Freshlyground.

Waka e' un termine pidgin, l'inglese maccheronico sviluppatosi in Cina e in altre parti del Mondo nel periodo dell'Impero britannico, e significa 'lavora e cammina': insomma, 'datti da fare'. Waka Waka nasce da una canzone militare di un gruppo del Cameroun, in Africa occidentale, che ha avuto in incredibile successo e si e' diffusa in tutto il continente e ormai vene cantata da soldati e poliziotti ma anche da boy scout, sportivi e scolaresche.

Shakira, occhiali da sole, jeans, giubbotto di pelle nero borchiato e tacchi alti, e' arrivata dalla Germania, con lo stesso aereo con cui ha viaggiato la nazionale tedesca, il nuovo e gigantesco Airbus 380, che la Lufthansa ha inaugurato proprio sulla rotta per il Sudafrica. Secondo un giornale tedesco, la cantante si e' presentata all'aeroporto in ritardo e l'aereo ha dovuto aspettarla.

Al concerto del 10 giugno la cantante vestira' un abito di ispirazione africana disegnato dallo stilista Roberto Cavalli. Un altro particolare che forse fara' storcere ancora il naso a quanti gia' hanno criticato la Fifa per lo spazio predominante dato a star straniere al concerto di apertura, a discapito dei tanti artisti africani e locali.


da ansa.it

Le canzoni dei Mondiali

I mondiali si aprono su note d'autore ma la colonna sonora che 'passera' alla storia' e' ancora tutta da scrivere: dopo l'irrestitibile 'Siamo una squadra fortissimi' lanciata quattro anni fa da Checco Zalone, dopo il trionfale Po-po-po-po (Seven nation army dei White Stripes versione Curva) che accompagno' la vittoria della Nazionale azzurra in Germania, ora si aspetta il nuovo tormentone: l'outsider potrebbe essere tal Arturo Calindri che lancia sul web il suo inno per l'Italia in versione liscio-calypso che sta gia' riscontrando un discreto gradimento.

Di certo pero' Calindri non sara' della 'partita' che si gioca domani all'Orlando Stadium di Soweto dove e' arrivato il momento delle grandi star: alle ore 20.00 scatta - in mondovisione - l'imponente evento che prelude al mondiale sudafricano. Un cartellone strepitoso che mette insieme il sound occidentale e i ritmi delle icone musicali sudafricane in una sorta di gemellaggio universale. Signora della serata sara' Shakira gia' arrivata in Sudafrica al seguito della squadra tedesca: e' lei che interpreta la canzone ufficiale Waka Waka (This time for Africa) accompagnata dagli artisti sudafricani Freshlyground.

Sul palco si avvincenderanno Alicia Keys, Angelique KidjoAmadou & Mariam, i Black Eyed Peas, i Blk Jks, i Freshlyground. Si esibira' anche Jhon Legend, indiscusso e amato re delle hit. Molto attesa la performane di K'Naan all'anagrafe Keinan Abdi Warsame (in somalo significa 'viaggiatore'): lui e' il rapper nato in Somalia sopravvissuto alla guerra civile, ex bambino soldato, rifugiato in Canada e ora dedito al cambiamento globale e all'impegno politico.

La FIFA e la Coca Cola hanno scelto il suo brano, Wavin' Flag, per celebrare l'inizio dei Mondiali di calcio 2010. A cantare la storia del Sudafrica Hugh ci penseranno Ramopolo Masekela e Vusi Sidney Mahlasela Ka Zwane, il gruppo dei Parlotones, sudafricani dal sound british oltre ai i Freshlyground. Musica da brividi che di certo avra' effetti sulle classifiche ma - al di la' dell'ufficialita' - in tanti si stanno gia' cimentando a cantare il Mondiale (a modo loro) ed e' anche partito un divertente concorso on line: 'Scrivi il tuo inno dei mondiali, mandaci il video, noi lo mettiamo in rete e il pubblico lo votera'' (World Cup Song 2010).

Il sito e' diventato il collettore di un po' di tutto: dalla chiccha nascosta all'orrore fatto musica. In 200 mila hanno finora votato il primo pezzo in classifica, It's our game di un certo Gerry Asmus, una ballatona Eighties seguita dall'altrettanto sconosciuto Rik Mayall con Noble England. E non e' un caso che, fra i primi 50 pezzi, ben 34 siano inglesi. Don Fabio Capello deve aver ringalluzzito l'ambiente e i sudditi di sua Maesta', quest'anno, ci credono fortissimamente.

L'Italia e' fuori dalla zona calda di questa singolare classifica degli inni alternativi. Il primo dei nostri e' il liscio-calypso di Arturo Calindri, note kitch per ritagliarsi un piccolo momento di labile gloria.

di Daniela Simonetti

da ansa.it

Dopo lo stage, solo uno su cinque trova lavoro

Appena uno stage su 5 fa guadagnare il posto di lavoro. E solo nel 2,3% dei casi a tempo indeterminato. La rilevazione arriva da un'indagine condotta dall'Isfol, in collaborazione con Repubblica degli stagisti, su un campione casuale di quasi 3mila stagisti. Nel 5,6% dei casi è scattato un contratto a tempo determinato, nel 6,4%, un contratto a progetto, nel 6,8% una collaborazione occasionale. Praticamente, più della metà degli stage effettuati da coloro che hanno risposto al sondaggio, il 52,5% esattamente, si sono conclusi con una stretta di mano e nel 17,4% dei casi con una proposta di proroga. La possibilità di un contratto di lavoro sale, invece, al 24,3% quando lo stage é stato effettuato dopo la laurea specialistica e al 28,4% se costituisce il completamento di un percorso di qualifica professionale.
Secondo Pietro Taronna, direttore di ricerca e responsabile del progetto Isfol - Orientaonline «è opportuno riflettere sugli esiti occupazionali degli stage e cercare di comprenderne il tipo di ricaduta che potrebbero avere sul sistema di istruzione e formazione del nostro Paese». In particolare, prosegue Taronna, é da considerare con grande attenzione, il fatto che le aziende offrano con maggiore frequenza opportunità di lavoro, magari precario o a tempo determinato, ma pur sempre lavoro, agli stagisti con qualifica o con laurea specialistica, piuttosto che a quelli con laurea triennale considerati scarsamente appetibili.
Ogni anno in Italia vengono attivati non meno di 400mila stage, e l'identitkit dello stagista è, prevalentemente, donna (69%), tra i 25 e i 30 anni (68%), con laurea specialistica alle spalle (44,6 per cento). «Andrebbero regolamentati meglio gli aspetti relativi alla durata degli stage - per Domenico Sugamiele, direttore generale dell'Isfol - limitandone la frequente reiterazione, e attestare le competenze acquisiti da poter inserire nel libretto formativo di ciascun ragazzo».

Propone invece di istituire "un database dei tirocini", Eleonora Voltolina, direttore responsabile di Repubblica degli stagisti. Questo strumento, ha spiegato, «potrebbe essere gestito dai Centri per l'impiego, coinvolgendo le università, le agenzie per il lavoro, le scuole e tutti i soggetti che si occupano della promozione degli stage».

da ilsole24ore.com

lunedì 7 giugno 2010

SANTORO: "GARIMBERTI DICA
SE VUOLE O NO ANNOZERO"
CLIMA INFUOCATO ALLA RAI

da leggo.it

Michele Santoro durante la conferenza stampa a Viale Mazzini

Clima infuocato durante la conferenza stampa di Michele Santoro dedicata alla soluzione contrattuale con la Rai. In particolare i momenti più caldi sono stati quando ha preso la parola il direttore di Raidue Massimo Liofredi incalzato dal giornalista Luca Telese a dire esplicitamente se voglia o meno Santoro in azienda. «Santoro è una risorsa ma il problema Santoro non sono io a doverlo affrontare», ha detto Liofredi.
«Per me non sono sufficienti le parole di Garimberti. Deve dire chiaramente se, a titolo del Cda o a nome personale, Annozero deve andare in onda o no». Lo ha detto Michele santoro, nella conferemza stampa convocata oggi a Viale Mazzini dal giornalista, in una sala piena che alterna fischi e applausi. «Ad aprile maggio della prossima stagione sono disponibile a restituire la libertà all'editore», ha detto Santoro.

sabato 5 giugno 2010

MUGELLO, CRAC ROSSI -VIDEO
TIBIA E PERONE FRATTURATI

Valentino Rossi

GUARDA LE FOTO

da Leggo.it

•Previsti due mesi di stop
Valentino Rossi ha riportato la frattura di tibia e perone della gamba destra. Lo rende noto il sito ufficiale della MotoGp. Il pesarese della Yamaha è caduto durante la seconda sessione di prove libere del Gp di Italia al Mugello. Il dottor Macchiagodena della clinica mobile ha spiegato che si tratta di una frattura esposta e che Rossi verrà trasportato in elicottero all'ospedale di Firenze immediatamente. Possibili da uno a due mesi di stop per l'italiano.

OPERAZIONE A FIRENZE Valentino Rossi è uscito dal centro medico del Mugello ed è stato caricato in barella all'interno dell'eliambulanza, che lo sta portando al Cto di Firenze. Il pilota della Yamaha, che si è procurato con la caduta al Mugello la frattura esposta della tibia della gamba destra, sarà operato immediatamente dal prof. Buzzi, primario del cto di Firenze.

DUE MESI DI PROGNOSI
Il dottor Claudia Macchiagodena, responsabile medico per la Dorna, ha dichiarato che Valentino Rossi ha una frattura esposta della tibia della gamba destra con versamento nella zona della frattura. Si è lacerata la carne e la prognosi ipotizzata in questo momento è di circa due mesi. La diagnosi per ora e che Valentino Rossi resta sedato e si sta organizzando il trasporto presso un ospedale dove si provvederà alla riduzione della frattura, che comunque avverrà in anestesia totale. Rossi è caduto durante il secondo turno di prove libere del GP d'Italia sul circuito del Mugello a circa 12 minuti dalla fine del turno. Rossi ha perso il controllo della sua Yamaha nel cambio di direzione tra le due curve 'biondettì. È sbalzato in area ed è atterrato violentemente sull'asfalto. In questo momento si sta organizzando il trasporto di Rossi in ospedale ed è escluso che possa prendere parte al Gp del Mugello.

LA CADUTA
Valentino Rossi è caduto durante il secondo turno di prove ufficiali alle curve «Biondetti» del circuito del Mugello. Il pilota di Tavullia è incappato in un «high side», ed è stato sbalzato dalla sua moto sbattendo fortemente la parte bassa della gamba destra. Soccorso dai medici della pista, Rossi non ha poggiato il piede in terra mostrando sofferenza mentre si teneva con la mano la caviglia. In questo momento il pilota della Yamaha sta andando al centro medico del circuito.