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sabato 10 aprile 2010

Telecom multata dall'Antitrust

L'Antitrust ha multato Telecom Italia con una sanzione da 115.000 euro per tariffe poco trasparenti del contratto Tim Tutto Compreso 30. Lo si legge nel bollettino dell'organismo di vigilanza. La sanzione è stata comminata per la gestione poco trasparente di tariffe a traffico predeterminato perchè, secondo l'Autorità, Telecom Italia "non ha dato la possibilità agli utenti di monitorare il superamento del bundle e di controllare il traffico dati over bundle, addebitando loro importi estremamente elevati per servizi non utilizzati in maniera consapevole".
L'Authority ha "tenuto conto del comportamento collaborativo di Telecom che ha adottato una serie di misure a favore dei consumatori volte ad affrontare le problematiche oggetto di contestazione, e ha deciso di ridurre la sanzione di 10.000 euro (da 125.000 euro a 115.000 euro)". L'azienda, commentando la decisione dell'Antitrust, precisa che "i rilievi dell'Autorità si riferiscono ad un periodo limitato che va da febbraio ad agosto del 2008".
L'Autorità, continua la nota di Telecom, ha "invece implicitamente riconosciuto che le misure poste in essere da Telecom Italia successivamente a tale data sono idonee a garantire ai clienti un adeguato monitoraggio del traffico dell'offerta in questione".

da it.reuters.com

martedì 6 aprile 2010

Maxi-multa a L'Oreal per pubblicità ingannevole


Le false promesse a volte, per fortuna, si pagano. E' successo a l'Oreal, l'azienda leader della cosmesi in Italia e nel mondo, che è stata sanzionata con una multa di 270mila euro per aver illuso le sue clienti con pubblicità ingannevole. All'Autorità garante della concorrenza e del mercato è arrivata una segnalazione da parte dell'Associazione Avvocati dei consumatori con sede a Bari.

Tre le pubblicità ingannevoli di prodotti cosmetici finite nel mirino dell'Autorità. I prodotti in questione sono la crema contro le rughe LiftActiv Retinol HA, a marchio Vichy, l'anticellulite Cellumetric a marchio Vichy e l'antirughe denominato Ultralift a marchio Garnier. Questi prodotti sono stati reclamizzati, sul web, sui giornali e anche in tv, in modo scorretto, esaltando caratteristiche scientifiche che i prodotti non hanno ed effetti "miracolosi" ben lontani da quelli reali.

"Il ricorrente utilizzo di vocaboli evocativi di un facile rassodamento e snellimento di alcune parti del corpo - si legge nel bollettino dell'Antitrust - così come quello di rapidi ed incisivi effetti di ringiovanimento della pelle - associato alla presenza di figure femminili e dalla silhouette esile nonché di testimonial dal volto disteso e privo di rughe - hanno un elevato valore persuasivo nei confronti del consumatore medio, inducendolo nell'erroneo convincimento di poter eliminare, con il semplice uso dei prodotti in oggetto, qualsiasi problematica estetica legata agli inestetismi della cellulite, ovvero alla comparsa delle rughe sul volto o all'invecchiamento della pelle e conseguentemente ad assumere decisioni di carattere commerciale che altrimenti non avrebbe assunto".