mercoledì 30 giugno 2010
Mercato Inter, tutti i movimenti
MILANO - Chivu via dall’Inter? Assolutamente no, parola del suo procuratore. “La prossima settimana dovrei torna re in Italia dove ero fino a domenica, ma per vacanza. Cristian via dall’Inter? No, assolutamente.Lui resterà a Milano“. Anche Orlandoni resterà in rosa: “Ero attratto dall’idea di entrare nello staff tecnico -ha detto Orlandoni -ma continuare un altro anno a giocare era la mia prima opzione. Ringrazio il presi dente Moratti e la società”. Sarà il terzo portiere.
Sarebbe Xabi Alonso la chiave di volta per il passaggio di Maicon al Real Madrid. Il terzino destro dell’Inter è ritenuto indispensabile dal tecnico Mourinho, ma fino ad ora le contropartite tecniche proposte dai blancos ai meneghini (Drenthe, Gago, M.Diarra) non sono piaciute. Ed è così che è stata formulata la richiesta di Xabi Alonso (più 5-6 milioni) per avere il giocatore brasiliano. Al Real quest’anno il centrocampista non ha propriamente brillato, come tutta la squadra, mentre a Milano ritroverebbe Benitez, tecnico con il quale ha già alzato una Coppa Campioni con la maglia del Liverpool.
Mario Balotelli, genio e sregolatezza del calcio italiano si è diplomato come ragioniere presso un istituto privato lombardo, e alla sua uscita ha dichiarato: “Piaccio a Benitez? Ne sono contento. Piaccio anche all’Arsenal? Sono contento anche di questo. Cosa penso di Mancini? E’ stato colui che mi ha fatto esordire in Italia. Milan? Macchè! Chi tifo ai mondiali? Dopo l’uscita dell’Italia non tifo nessuno, sono curioso di vedere Argentina-Germania perchè sarà una bella partita”.
Mercato Juve, tutti i movimenti
TORINO – Milos Krasic alza la voce. L’esterno serbo del Cska Mosca vuole assolutamente la Juventus e lo ha rivelato ieri anche alla dirigenza del Cska Mosca: “O vado alla Juventus o rispetto il mio contratto fino alla fine per poi andare via a parametro zero”. Krasic ha un contratto fino a dicembre del 2011, quindi tra un anno circa, per questo il Cska Mosca starebbe prendendo in esame l’offerta della Juventus sperando in un rilancio dei bianconeri.
Il sogno di Angelo Palombo si chiama sempre Juventus. Il capitano della Sampdoria, deluso ancora per un Mondiale trascorso ai margini senza esser mai stato preso in considerazione da Lippi, ha voglia di fare il salto di qualità, e – come trapelato nei giorni scorsi dal ritiro sudafricano degli azzurri – di raggiungere soprattutto il suo ex allenatore Del Neri. L’ostacolo resta il presidente Garrone poco intenzione a svendere il suo capitano e soprattutto concedere altri regali alla Juventus dell’ex Marotta. Sull’azzurro resta vivo anche l’interesse dell’Inter.
I russi ritornano alla carica. Come si legge sulle pagine del Corriere dello Sport, lo Zenit sarebbe nuovamente sulle tracce di Vincenzo Iaquinta, già nel mirino del club di San Pietroburgo nella scorsa finestra estiva del mercato. Spalletti stravede per il suo ex pupillo e, dopo l’idilliaca esperienza di qualche anno fa all’Udinese, sarebbe ben felice di riaverlo a sua disposizione stavolta nella Russian Premier League. La Juventus, a fronte di un’allettante offerta, potrebbe anche decidere di privarsi dell’attaccante calabrese per fare cassa e permettere così al dg Marotta di sferrare l’attacco decisivo per Dzeko o Pazzini.
TORINO – C’è la fermissima volontà del serbo a vestire solamente la maglia della Juventus, rifiutando l’offerta seppur allettante del Manchester City di Mancini. Krasic infatti avrebbe comunicato personalmente ai vertici del Cska Mosca, detentori del suo cartellino, di voler andare solamente in Italia e che se non lo accontenteranno rimarrà a Mosca per onorare il suo ultimo anno di contratto e liberarsi a parametro zero nel 2011. E d’altronde fra l’offerta della Juve (15 milioni) e le richieste del Cska (16,5 milioni) non sembra esserci tutta questa differenza. Cederanno i russi?
TORINO – Si parla molto delle operazioni in entrata in casa Juve, ma ben poco del mercato in uscita. Tra le voci che girano c’è quella di un ritorno di fiamma che riguarda Iaquinta da parte dello Zenit di Spalletti, suo ex allenatore ai tempi dell’Udinese e che non ha mai nascosto il suo apprezzamento per l’attaccante bianconero. Posto che la squadra russa non avrebbe problemi nell’accontentare dal punto di vista economico sia società che giocatore, resta da capire quale possa essere l’appeal del campionato russo per l’attaccante della nazionale, che per ora ha intenzione solo di godersi le vacanze.
Il mistero di Stefania Puglisi
da Chi l'ha visto?
Stefania Puglisi
Età:10(al momento della scomparsa)
Scomparso da:Catania
Data della scomparsa:06/12/1981
Alle sette di sera del 6 dicembre 1981 Stefania Puglisi, dieci anni, scompare misteriosamente da San Giovanni Galermo, un borgo di Catania sulle prime falde dell'Etna. La bambina esce dalla casa della nonna, dove si era recata con la mamma e i fratellini, per andare a prendere uno scatolone di cartone per metterci dentro gli addobbi natalizi. Pensa di trovare la scatola a casa sua o forse nella discarica adiacente il caseggiato popolare. Per strada è buio, fa freddo, l'unica luce è quella delle lampadine sotto il porticato dei caseggiati, e la piccola si avvia verso casa, che si trova proprio lì vicino, a soli cinquanta metri di distanza. Stefania percorre il breve tragitto stringendo al petto un piccolo Pinocchio, il suo giocattolo preferito. Sotto il portone incontra un'amichetta; le due bambine si scambiano qualche frase, ma a un certo punto la loro attenzione è attirata da qualcosa. Si voltano verso la zona buia, a ridosso di alcune case in costruzione. C'è una macchina ferma, una Fiat 500 di colore chiaro, con a bordo un uomo. Secondo un testimone, l’uomo chiama Stefania e lei va verso la macchina, mentre l'altra bambina torna a casa stringendo in braccio il Pinocchietto della sua amica. Stefania sarebbe stata spinta a forza a bordo dell’auto. Sua madre arriva dopo pochi minuti, la chiama a gran voce, ma inutilmente. Da allora della bimba si è persa ogni traccia. Il presunto testimone del rapimento, che ora non si trova più in Italia, avrebbe subìto diverse minacce, ma non si sa da parte di chi.
Tra le diverse ipotesi, c'è quella del maniaco. Pochi giorni prima della scomparsa, alcuni strani personaggi si erano aggirati nella zona. Forse erano andati in avanscoperta per individuare, tra gli appartamenti ancora non assegnati del complesso popolare, quelli che si potevano occupare. Oppure, secondo altri, si sarebbe trattato di maniaci che molestavano le bambine del quartiere. Sembra però strano che Stefania abbia accettato tranquillamente di avvicinarsi ad uno sconosciuto.
Dopo la scomparsa della bambina, la famiglia Puglisi è tempestata da telefonate anonime che segnalano con precisione la presenza di Stefania in diversi appartamenti della città. Ma quando la polizia arriva nei diversi posti indicati trova, invece della bambina, armi, droga, e varie refurtive. La scomparsa di Stefania viene usata a Catania come pretesto per una guerra tutta privata tra famiglie, clan, gruppi contrapposti. In queste condizioni, le indagini diventano ancora più difficili.
Il 26 gennaio 1993, dodici anni dopo la scomparsa, Samuele Ventura, 29 anni, viene ucciso con 6 colpi di pistola nel quartiere Picanello, mentre sta tornando nel carcere di Bronte. Il fatto viene catalogato come episodio della malavita locale. Un anno dopo, nell’aula bunker le Vallette di Torino, durante un maxi-processo per mafia, un pentito dichiara che quel delitto era stato commesso per punire l’autore dell’omicidio di Stefania Puglisi. La mafia aveva “fatto giustizia”. Ma è possibile che questa dichiarazione sia stata resa dal pentito per ottenere uno sconto di pena.
I genitori di Stefania sono convinti che a rapire Stefania sia stato un parente, con il quale ci sono rapporti molto tesi, che a loro dire rasentano l'odio. L’uomo avrebbe rivolto delle minacce contro i loro bambini pochi giorni prima della scomparsa. Ma la polizia non ha mai dato credito a questa ipotesi.
martedì 29 giugno 2010
La biografia di Clio, la ragazza che su Youtube insegna a truccare
Trascorre la sua infanzia felice, circondata dalla natura rigogliosa delle Dolomiti in compagnia dei nonni Antonietta aka Anto, Germano aka Girmi, Rina e Vittorio, per gli amici Toio (grande estimatore di gelato!)
Sarà per le cromìe con cui la natura la cullava, sarà per la sua spiccata curiosità, ma Clio scopre l’amore per i colori (e probabilmente per il trucco) in tenerissima età. Una tela, qualche pastello, delle tempere e via, i quadri astratti, coloratissimi che dipingeva da bambina, adornano ancora oggi le pareti della sua casa natale a Belluno.
Ad un certo punto della sua infazia Clio deve essersi chiesta tra sè e sè: “Ma perchè limitarsi ad una superfice piatta e statica come una tela quando ci si può tranquillamente dipingere tutta la faccia!?”
E fu così che la perdemmo nei meandri del trucco… prima con i pochissimi cosmetici della mamma, poi come ben sapete un ombretto tira l’altro e Clio non si è piu’ fermata, il trucco divenne a poco a poco una sua grandissima passione.
La giovinezza trascorre serena tra Italia e Germania, nascono i primi amori, le amicizie che l’accompagneranno lungo il suo cammino di crescita…
FAST FORWARD
Milano, Marzo 2006, Clio frequenta il corso di Video Design all’Istituto Europeo di Design. Durante una interessantissima (seppur per lei noiosissima) lezione di Comunicazione Contemporanea conosce quello che sarà l’amore della sua vita, Claudio.
I due si conoscono da appena una settimana, ma subito scatta qualcosa di speciale tra loro e, in men che non si dica, si ritrovano a vivere sotto lo stesso tetto insieme ad un gruppo di amiche, Laura e Francesca…innumerevoli le serate passate a guardare Sex and The City!
L’unione tra i due si consolida col tempo, lei esordisce prendendolo per la gola cucinandogli una fiorentina dal peso considerevole, lui risponde insegnandole i primi trucchi… ma con il computer! Claudio a poco a poco diventa un bellunese d’adozione, passando il caratteristico “Rituale del Pastin”, rigorosamente cucinato dalle sapienti mani di nonna Anto.
Maggio 2007, arriva il momento della tesi finale allo IED, Clio fa parte del team che produrrà il video ”Vitellopoli’ per la canzone ‘Il vitello dai piedi di balsa’ degli Elio e le storie tese…tutto fila liscio, il progetto viene accolto positivamente da pubblico e critica ma ora Clio si trova davanti ad una scelta cruciale: cosa fare dopo l’università? Il campo della produzione video non la attira particolarmente, che fare?
Claudio le propone un’idea:’Che ne dici se ce ne andiamo in America?? Io studio design, tu makeup!’ Clio coglie subito le possibilità che gli Stati Uniti, e in particolare una città come New York possono offrire, fa armi(o forse sarebbe piu’ appropriato dire pennelli) e bagagli e parte alla volta della grande mela.
Gli inizi sono duri, una città enorme e sconosciuta, nessuna persona su cui contare a parte Claudio, una vita nuova da costruire sin dalle fondamenta, ma una certezza: la forza che solo una vera passione riesce a darti per andare avanti e raggiungere il tuo sogno.
Come dicono gli americani ‘First things first’… prima cosa: l’Inglese!
Alla New York University ci sono degli ottimi corsi intensivi e in tre mesi, anche grazie alla sua conoscenza del tedesco, Clio riesce ad apprendere le basi di una lingua a lei prima quasi totalmente sconosciuta.
OK, ora che fare?
Prossima meta il makeup! Si inizia dalla ricerca di una scuola valida; tante le offerte ma poca sostanza… fino al momento in cui Clio sente parlare della MUD, una sigla un po’ sgraziata che pero’ Clio scopre stare al Makeup come MIT alla tecnologia.
Al Make Up Designory Clio trova un ambiente che le dà la possibilità di dare libero sfogo alle sue fantasie di trucco piu’ sfrenate, trucco HD? fatto, makeup con l’aerografo… perchè no?!Ogni giorno torna a casa stanca, ma felice di avere imparato tantissimo ed aver conosciuto delle persone valide.
La scuola è impegnativa, tutti i giorni dalla mattina alla sera non stop, ma il fine settimana è libero… che fare?
Da Claudio un consiglio: ‘Perchè non ti eserciti a casa davanti alla telecamera e poi metti i video su Youtube? Cosi’ la tua tecnica migliora ed in piu’ condividi i segreti del trucco con altre persone…’
Clio inizialmente non è molto convinta, ma finalmente si decide ad iniziare…ecco il primo video di presentazione su Youtube! E’ emozionatissima, la telecamera per lei non è uno strumento nuovo, ma è una delle prime volte dove si trova dall’altra parte dell’obbiettivo, che imbarazzo!
Cosi’ un po’ per caso nasce il canale ClioMakeUp, inizialmente gli iscritti sono pochini, ma agguerriti! eheheh
A poco a poco la voce si diffonde ed il canale inizia a crescere 100, 200,1000, 6000 iscritti e tutto grazie al passaparola! Dopo arriva il libro, la collaborazione con Pupa, ma penso che questo ormai lo conosciate eh?!
Clio vive a Brooklyn con Claudio e Mimi, due bestioline a cui vuole un mondo di bene… continua ad inseguire il suo sogno.
lunedì 21 giugno 2010
Una quarantenne premier in Finlandia
Nelle prime elezioni parlamentari finlandesi, concesse nel 1907, già 19 fra gli eletti dal popolo portavano la gonna: una percentuale incredibile per le tradizioni politiche del tempo. La prima donna entrò nel governo nel 1926, come ministro degli Affari sociali. E fra i 550 ministri succedutisi nei 70 governi da che il Paese è indipendente, le donne ci sono sempre state in buon numero e anche con portafogli «pesanti»: da Elisabeth Rehn, ministro della Difesa nel 1995, a Tarja Kaarina Halonen, ministro degli Esteri e speaker del Parlamento prima di salire alla presidenza della Repubblica; o ad Anneli Jäätteenmäki, altra donna premier, nel 2003, seppure solo per 69 giorni (la buttò giù uno scandalo). Da anni, nell’Eduskunta, il Parlamento nazionale, difficilmente la percentuale delle donne scende al di sotto del 38%. E però, quote rosa o no, la notizia di oggi resta davvero una prima assoluta: non era mai accaduto che due donne occupassero contemporaneamente i due posti più alti dello Stato. Notizia che si accompagna a un’altra, di cui pure i finlandesi non parlano molto, forse per scaramanzia: senza clamori, il loro Paese sembra pian piano superare la tempesta della crisi, assai meglio di altri.
Per esempio è piazzato assai bene nella classifica internazionale della libertà d’impresa che esamina i vincoli posti dalla burocrazia, o dalla corruzione, alla creatività imprenditoriale: la Finlandia è al diciassettesimo posto nel mondo, e all’ottavo fra i 43 Paesi della regione europea. Entro i suoi confini, ci vogliono circa 14 giorni per dare il via a un’impresa, contro una media mondiale di 35 giorni. L’Italia, tanto per fare un confronto, è al posto 74 della classifica mondiale, e al posto 35 di quella europea (ma «impone» solo 10 giorni di attesa per l’avvio di un’attività, sempre che non sia implicata la richiesta di una licenza). In questa cornice, Mari Kiviniemi si avvia a fare la sua prova da primo ministro. Che non sarà facile: se le banche austriache o tedesche sono esposte in Paesi come l’Ungheria, o la Lettonia, o la Romania, quelle finlandesi hanno nervi scoperti proprio sul Baltico, in quell’Estonia che per ragioni storiche e culturali resta una sorta di «sorella minore», e che sta per aderire all’euro. Chi conosce la signora Kiviniemi assicura comunque che ha nervi saldi, come le lame dei pattini sui cui trascorre molti pomeriggi domenicali. Qualche mese fa, nel mezzo di una tempestosa riunione del suo partito, cercando di restar seria propose una mozione per far riscaldare l’acqua troppo fredda nella piscina interna del Parlamento: e il litigio che già stava per scoppiare fra gli «altri», gli uomini, si sciolse in una risata.
da corriere.it
domenica 20 giugno 2010
MONDIALI 2010, ITALIA: ROSA,
QUOTE, NEWS, ULTIMISSIME, RISULTATI
da Leggo.it
La nostra nazionale arriva ai Mondiali 2010 con tante incognite: le scelte di Marcello Lippi sono parse ai più inspiegabili, e questa squadra deve ancora trovare i giusti meccanismi di gioco. Inoltre, l'infortunio occorso a Pirlo è stato una dura tegola per Cannavaro e compagni, perché verrà a mancare, almeno all'inizio della kermesse sudafricana, l'unico uomo capace di impostare il gioco degli azzurri. Così, mentre tutta l'Italia, Lippi in primis, resta col fiato sospeso in attesa di sapere se il regista del Milan potrà essere dei nostri, tante restano le domande ancora aperte sul nostro destino in questi Mondiali. I meccanisimi difensivi non sono ancora ottimali, così come tanti sono i dubbi sull'attacco. E' vero, Lippi non ha convocato alcuni dei più grandi talenti del nostro calcio (superfluo fare i nomi, che sono sempre gli stessi), ma nelle sue scelte finali ha prevalso la voglia di affidarsi alla duttilità di tanti attaccanti (come Di Natale e Quagliarella) e forse, alla fine, il tecnico di Viareggio potrebbe tirar fuori dal cilindro mosse che potrebbero rivelarsi, a sorpresa, vincenti. L'amichevole con il Messico, però, è stata un chiaro avvertimento: andare avanti non sarà facile. Ripetere l'impresa di Berlino appare proibitivo, ma nel calcio non si può dare nulla per scontato e solo il campo potrà dare il responso sul destino dell'Italia.
LE ULTIMISSIME:
Lippi: "Siamo pronti" (19 giugno) Palla bassa e pedalare. Marcello Lippi rivede un vecchio detto del calcio italiano per spiegare quale sia il segreto per battere la Nuova Zelanda e far decollare il mondiale dell'Italia. Anche perchè sente che la squadra è finalmente pronta, e certi stenti dell'alta nobiltà europea del calcio a Sudafrica 2010 proprio dispiacere non devono avergli fatto. «Ma io - spiega il ct azzurro nella conferenza stampa della vigilia - non mi interesso di quello che fanno gli altri. Certo - aggiunge sardonico - i risultati di Spagna, Germania, Inghilterra e Francia confermano quello che ho sempre detto». Ovvero? «Ovvero che quello che si vede e dice prima del mondiale conta nulla». Quindi, via col mondiale che per lui è solo quello dell'Italia. Perchè di Anelka e Domenech non vuole parlare (anche se aggiunge «io non solidarizzo con nessuno»), e neppure dei tanti spifferi che nel mondiale del freddo soffiano sulle spalle dei ct. «Di modifiche alla nostra formazione - dunque spiega - non parlo, non riduciamo tutto a un modulo e a una scelta di nomi». Che lui per la verità dovrebbe avere fatto da giorni puntando su un 4-4-2 con Marchisio a sinistra a centrocampo e Pepe a destra, a sostegno della coppia Gilardino-Iaquinta in avanti. Comunque chiarisce «rispetto all' esordio siamo più sciolti, cresciuti sul piano psicologico e fisico: in sostanza siamo pronti. È ovviamente una gara che dobbiamo vincere se vogliamo andare avanti. Dalla Nuova Zelanda cosa mi aspetto? Certo non dobbiamo temerla su piano tecnico, ma fisicità o colpi di testa sono buoni.. Che gara richiede una squadra così?? Attenzione su calci piazzati, quanto più velocità e palla bassa possibile». Accarezza i cronisti latinoamericani, con qualche complimento a Messico, Cile, Uruguay e Paraguay. Poi dà un segnale a Pirlo: «sta migliorando, da lunedì si allenerà con il gruppo, anche se non so con quale intensità». Nega di avere urlato agli attaccanti, in allenamento: «No, mi riferivo all'intera finalizzazione, non al solo reparto offensivo». Ma il clima che avverte Lippi è buono: «La squadra ècresciuta sotto tanti aspetti è stata una settimana di lavoro molto positiva. Siamo davvero pronti, ma senza fare proclami perchè proprio non è il caso». Tra l'altro è d'accrdo con il ct neozelandese Herbert: «Noi abbiamo molto da perdere, vale a dire il passaggio del turno: perciò domani lavoreremo sodo». Sul dualismo Pazzini-Gilardino innescato anche da qualche frase di Montolivo ironizza: «Che cosa vi deve dire lui, è amico di entrambi?». Nega di avere perso la speranza di recuperare Buffon: «Non ci dobbiamo dimenticare nè che manca lui nè che manca Pirlo. E poi che abbiamo cominciato cominciato il ritiro con i problemi di Chiellini, Camoranesi e Marchisio. Ma se una squadra si mette a piangere su assenze e problemi?Non è stato un inizio fortunato, ma ora siamo in buona condizione e lo stato d'animo squadra è buono: ci crede». Non basta però: «Infatti - chiude Lippi - ora dobbiamo trasferire tutto sul campo».
Italia-Nuova Zelanda, probabili formazioni (19 giugno) Queste le probabili formazioni di Italia-Nuova Zelanda, partita della seconda giornata del gruppo F dei Mondiali in programma domani allo stadio Mbombela di Nelspruit:
ITALIA (4-4-2): 12 Marchetti, 19 Zambrotta, 5 Cannavaro, 4 Chiellini, 3 Criscito, 7 Pepe, 6 De Rossi, 22 Montolivo, 15 Marchisio, 11 Gilardino, 9 Iaquinta (14 De Sanctis, 23 Bonucci, 13 Bocchetti, 2 Maggio, 8 Gattuso, 16 Camoranesi, 17 Palombo, 21 Pirlo, 10 Di Natale, 20 Pazzini, 18 Quagliarella). All.: Lippi.
NUOVA ZELANDA (3-4-3): 1 Paston, 4 Reid, 6 Nelsen, 19 Smith, 11 Bertos, 5 Vicelich, 7 Elliott, 3 Lochead, 9 Smeltz, 10 Killen, 14 Fallon. (12 Moss e 23 Bannatyne portieri, 2 Sigmund, 8 Brown, 13 Barron, 15 McGlinchey, 16 Clapham, 17 Mulligan, 18 Boyens, 20 Wood, 21 Christie, 22 Brockie). All.: Ricki Herbert.
Arbitro: Batres (Gua)
sabato 19 giugno 2010
Tutto pronto per il Venezia Camp
Venezia è una città che tradizionalmente è sempre stata aperta, contaminata da svariate civiltà e popolazioni: è una città che non sta ferma, e che grazie a ciò che hanno fatto l’Amministrazione Comunale e gli abitanti della rete di questa zona, è forse la prima città che si è resa conto che sta nascendo un nuovo status di cittadino digitale, il quale nei confronti dell’innovazione non vuole essere un soggetto passivo ma un attivo protagonista.
La tecnologia digitale ha rivoluzionato il modo di informarsi. L’utilizzo di internet e della tv satellitare è in continuo aumento. Ma tenersi al corrente su questioni di pubblico interesse vuol dire prendere parte alla vita di una comunità. Significa essere cittadini, partecipare. Oggi, dunque, il nesso tra internet e informazione (e politica) desta, più che in passato, attenzione e interesse.
Abbiamo immaginato Venezia come uno straordinario laboratorio di innovazione. Abbiamo offerto al popolo della rete l’opportunità di ritrovarsi un un luogo ideale. “La rete è la rivoluzione: ritengo che l’evoluzione della banda larga sia assimilabile agli effetti della rivoluzione del vapore del 1800”, ha detto Michele Vianello, uno dei promotori dell’evento, direttore del Parco Scientifico e Tecnologico del Vega “e l’Arsenale cablato con la fibra ottica per il popolo della rete è il luogo ideale per i nuovi viaggi: una straordinaria opportunità di inaugurare un mondo nuovo”.
Ecco perché Venezia, per la sua mentalità cosmopolita, potrebbe diventare la vera città dell’innovazione.
Questo il programma provvisorio 2010
Giovedì 1 luglio 2010:
innovazione ed e-commerce
Tese 1 – “Cluster”
| Orario | Evento |
|---|---|
| 10:00 – 18:00 | Iphone & Ipad developer garage |
| 20:00 – 00.00 | Cena Marketplace 2.0 |
Tese 2 – “Corderie”
| Orario | Evento |
|---|---|
| 10:00 – 13:00 | I progetti dell’innovazione
|
| 14:00 – 15:00 | “ruby on rails”. How to scale |
| 15:00 – 16:00 | Web Objects |
| 16:00 – 17:00 | FMP |
Tese 3 – “Galeazze”
| Orario | Evento |
|---|---|
| 10:00 – 12:00 | iPad: cosa cambia? come si accelera il passaggio all’editoria digitale |
| 15:00 – 16:00 | agenzia innovazione: incontri con la rete |
| 16:00 – 18:00 | agenzia innovazione: incontro con la blogsfera |
Tese 3 – “Arzanà”
| Orario | Evento |
|---|---|
| 11:00 – 13:00 | World Smart City Forum |
| 15:00 – 18:00 | MDM |
Tese 3 – “Forcola”
| Orario | Evento |
|---|---|
| 11:00 – 12:00 | PMI e web 2.0: l’esempio della rete d’imprese della Camera di Commercio Italo Slovacca con il progetto Italoblog.it |
| 12:00 – 14:00 | Enterprise 2.0: innovare la PMI |
| 15:00 – 18:00 | AICEL |
Nappe “Bricola”
| Orario | Evento |
|---|---|
| 12:00 – 13:00 | vernissage marketplace 2.0 |
| 13:00 – 15:00 | i libri 2.0 per intanto si stampano ancora |
Venerdì 2 luglio 2010:
cultura digitale, P.A. e scuole in rete
Tese 1 – “Cluster”
| Orario | Evento |
|---|---|
| 10:00 – 18:00 | Facebook developer garage |
| 20:00 – 00.00 | Cena GGD (Girl Geek Dinners) |
Tese 2 – “Corderie”
| Orario | Evento |
|---|---|
| 11:00 – 12:00 | L’università che vorrei: strategie e tools per l’università 2.0 |
| 13:00 – 14:00 | PIKNO: Pills of Knowledge |
| 14:00 – 16:00 | Verso una comunità di pratica dei comunicatori Web a scuola e negli uffici scolastici |
| 16:00 – 18:00 | Social Business Networking nel Nordest |
Tese 3 – “Galeazze”
| Orario | Evento |
|---|---|
| 10:00 – 12:00 | non solo PEC: certificazione, interoperabilità e autentificazione |
| 12:00 – 14:00 | Innovatori PA |
| 14:00 – 17:00 | FutureCamp per Bio e NanoTech |
Tese 3 – “Arzanà”
| Orario | Evento |
|---|---|
| 10:00 – 18:00 | La scuola che funziona Camp |
Tese 3 – “Forcola”
| Orario | Evento |
|---|---|
| 10:00 – 18:00 | Ecosistemi aumentati – Reti che attivano territori |
Nappe “Bricola”
| Orario | Evento |
|---|---|
| 10:00 – 11:30 | Dalla carta all’iPad, la qualità dell’informazione |
| 11:30 – 13:00 | Inaugurazione |
| 14:00 – 18:00 | eCreative |
Eventi speciali
| Orario | Evento |
|---|---|
| 10:00 – 16:00 | VeniceSession 5 |
Sabato 3 luglio 2010:
cittadinanza digitale, barcamp
Tese 1 – “Cluster”
| Orario | Evento |
|---|---|
| 10:00 – 18:00 | Barcamp |
| 20:00 – 00.00 | Cena Veneziacamp |
Tese 2 – “Corderie”
| Orario | Evento |
|---|---|
| 10:00 – 12:00 | venezia capitale europea della cultura “2.0 19″ |
| 15:00 – 16:00 | un anno dopo : cambia o muori 2010 |
Tese 3 – “Galeazze”
| Orario | Evento |
|---|---|
| 10:00 – 13:00 | STN Social Tourism Networking: il turismo e la rete, chase history e politica |
| 14:00 – 16:00 | Open Source |
| 16:00 – 18:00 | “santini 2.0″ La politica in rete tra blog, social networks e sondaggi |
Tese 3 – “Arzanà”
| Orario | Evento |
|---|---|
| 10:00 – 16:00 | IWA ITALY: 10 anni di iniziative |
Tese 3 – “Forcola”
| Orario | Evento |
|---|---|
| VEGA – REGIONE |
Nappe “Bricola”
| Orario | Evento |
|---|---|
| 11:00 – 13:00 | sentiment 2.0 |
| 14:00 – 18:00 | Italian Twitter Meeting |
Eventi speciali
| Orario | Evento |
|---|---|
| 10:00 – 13:00 | Wi-Fi Day |